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Le nostre attività

I Missionari Servi dei Poveri sono impegnati in numerosi campi pastorali.

Passa il mouse sui riquadri di sotto per conoscere i nostri ambiti di missione:

In Parrocchia

La Parrocchia è un luogo di incontro e accoglenza.
Chi busserà alla porta sarà accolto perché il Servo dei Poveri...

LA PARROCCHIA... LUOGO D'INCONTRO

“Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo” è il comando di Gesù agli apostoli prima della sua ascensione al cielo. Il missionario Servo dei Poveri, pur svolgendo il suo apostolato pastorale in una parrocchia, è consapevole di essere strumento di Buona Novella e incontro con Cristo venuto “non per condannare il mondo, ma perché il mondo sia da lui salvato”. Considerando la presenza del mondo nella sua realtà parrocchiale, si sforza di essere vicino a tutti, fornendo la comunione, segno del Regno. Sa che non deve escludere nessuno, ma la sua opzione preferenziale è per i poveri, i più bisognosi. È in questo spirito che il Servo dei Poveri incarna il carisma di “carità senza limiti” per il quale ha dato la vita il Fondatore Giacomo Cusmano. La Parrocchia è un luogo di incontro e accoglienza. Chi busserà alla porta sarà accolto, perché il Servo dei Poveri è sempre pronto a servire. Non importa la razza, il colore o lo stato sociale, “non appartengono a nessuno, quindi sono nostri”. Questo è il movimento dell'amore che fa della vita un dono al servizio dei più bisognosi. Testimoniando con la propria vita, il Servo dei Poveri realizza il grande sogno del Fondatore di unire poveri e ricchi per condurli a Dio. Attraverso le attività pastorali, il Servo dei Poveri porta un “boccone” di vita e di speranza agli ammalati, ai tristi e agli abbandonati. Lo scopo principale, sia nella formazione che nella celebrazione, è condurre i fedeli all'incontro con Cristo, fonte di vita.

Con i laici

Una delle espressioni del carisma cusmaniano è la collaborazione
tra i religiosi bocconisti e coloro che sono...

PRESENZA CON I LAICI

Una delle espressioni del carisma cusmaniano è la collaborazione tra i religiosi bocconisti e coloro che sono predisposti alle opere di carità. Nei diversi luoghi di evangelizzazione, intorno ai seminari e alle case della nostra Congregazione, stringiamo e custodiamo stretti rapporti con le persone che desiderano vivere il carisma del Beato Fondatore partecipando attivamente alle iniziative dell'Associazione Giacomo Cusmano, nota anche come Boccone del Povero. È soprattutto nella cura spirituale degli associati e degli assistiti dall'Opera che i missionari, impegnati in tante altre attività delle comunità parrocchiali, trovano il loro punto di convergenza carismatica con i laici. L'Associazione laica del Boccone del Povero non è solamente oggetto di cura pastorale dei religiosi, ma un luminoso e incoraggiante sostegno per non perdere di vista l'essenza dell'identità e della missione di un missionario servo dei poveri. Il contatto frequente dei religiosi affiancati dai laici associati, con persone in situazioni di fragilità o di estrema vulnerabilità sociale, aiuta quindi non solo a mantenere nei religiosi il desiderio di servire Cristo nei loro poveri, ma anche a capire che il carisma del Beato Giacomo non è proprietà esclusiva dei consacrati della Congregazione, imprigionato in burocrazie ecclesiastiche o soffocato dal pessimismo di chi ha sperimentato un fallimento o un affaticamento nel percorso; ma è un dono che chiede libertà di crescita, donato alla Chiesa per essere vissuto, conosciuto e condiviso, secondo il carattere proprio della Carità senza limiti desiderata dal Beato Giacomo Cusmano. Un carisma che superando i condizionamenti istituzionali, raggiunga i fedeli laici perché ne diventino espressione concreta insieme ai religiosi, in una Chiesa sinodale, missionaria, serva che incontra le periferie sociali ed esistenziali dell'umanità ferita e bisognosa di concreta prossimità, di solidarietà e amore fraterno, indipendentemente da religione, razza o posizione sociale. Pertanto, l’impegno di questi religiosi rivolto i laici, come presenza fraterna che unisce ricchi e poveri nel carisma del Beato Giacomo, possa essere costante negli incontri di spiritualità, nella frequenza degli incontri con membri e assistiti, nelle assemblee dell'Associazione, nel lavoro pastorale quotidiano; per mantenere viva la fiamma della carità accesa dal fondatore, il cui centro è la Persona di Gesù, Pane di vita piena e abbondante per tutti.

Con gli anziani

I bocconisti cercano di vivere la prossimità agli anziani con rispetto e amore,
cercando di illuminarne le giornate

GLI ANZIANI

La Congregazione dei Missionari Servi dei Poveri rivolge da sempre uno sguardo misericordioso agli anziani. I nostri religiosi nell'orizzonte della “carità senza limiti” hanno particolare cura per chi ha donato la vita per i figli e si è impegnato nel lavoro per edificare un mondo migliore con saggia dedizione. Lodiamo Dio perché nella maggior parte delle famiglie c’è attenzione per le persone anziane. Tuttavia non è così raro vedere anche il contrario; figli che ignorano o disprezzano i genitori, che li abbandonano e addirittura approfittano delle loro pensioni. In tutto il mondo si moltiplicano le iniziative sociali per gli anziani, la società comprende sempre di più la necessità di avere cura per chi ci ha preceduto nel cammino, ma non basta ancora! Ecco perché tante associazioni, pubbliche e private, in gran parte cattoliche, praticano la carità cristiana dedicando tempo agli anziani. I Missionari Servi dei Poveri svolgono assiduamente questo servizio, garantendo i sacramenti, visite frequenti e familiari, dialogo e ascolto accogliente. Sono tante le persone che trovano difficile affrontare la vecchiaia con le ansie e le limitazioni che essa comporta. Molte persone, consapevoli del tempo che passa, nelle loro infermità e nella fatica di accettare la brevità dell’esistenza, temono di essere un peso per gli altri e pensano di morire prima di invecchiare. I bocconisti cercano di vivere la prossimità agli anziani con rispetto e amore, cercando di illuminarne le giornate e restituire loro dignità. L’anzianità è una fase importante della vita e richiede la giusta custodia. I Missionari Servi dei Poveri si fanno portavoce delle ingiustizie sociali e dei maltrattamenti subiti dagli anziani, facendosi carico delle loro fragili esistenze e affiancando le famiglie per educarle ad una adeguata attenzione a questa realtà.

L'annuncio

Ma un Servo dei Poveri come vive concretamente la sua missione?
la chiave di lettura è la povertà, abbracciata personalmente.

LA GIOIA DELL’ANNUNCIO. ‹‹ECCOMI, MANDA ME!›

Un giorno un sacerdote, celebrando la santa Messa, nel momento dell’omelia disse: siete d’accordo che il principale compito della Chiesa è la missione? Tutti i presenti risposero di sì; ma il sacerdote sottolineò: “non è il compito principale, è l’unico. La natura della Chiesa, la sua genesi è missionaria.” Certamente nella Chiesa, esistono tanti modi di vivere la missione e molteplici carismi donati da Dio per farne crescere questa esigenza. I MISSIONARI SERVI DEI POVERI (MSdP), con il loro carisma specifico (Il Boccone offerto ai più poveri), corrispondendo al dono ricevuto da Dio, offrono il loro servizio come contributo confluente nell’unica missione cristiana. Allo stesso tempo i MSdP restano una risposta vivente alla domanda formulata dal Signore: “Chi manderò? Chi andrà per noi?” (Is 6,8). L’identificazione della Congregazione con il titolo di “Missionari” non è casuale; lo stesso fondatore, il B. Giacomo Cusmano affermava: “il titolo di Servi dei Poveri non è un’espressione vacua, come qualcuno ha detto; esso… fa conoscere la nostra missione di servire Gesù povero e dolorante della persona dei poveri.” I MSdP sono consapevoli che questo costituisca il loro DNA e la loro ragione di esistere. Ma un servo dei poveri come vive concretamente la missione? La chiave di lettura è la povertà, abbracciata personalmente con la professione dei voti religiosi, per essere riconoscibili nella prossimità al Povero, al bisognoso, all’escluso, a colui che nessuno considera e servirlo; senza dimenticare l’insegnamento del beato Fondatore: “se non sono di qualcuno, sono nostri.” Questo motiva la scelta di lavorare nelle parrocchie e di vivere le missioni popolari dove nessuno vuol andare, assistere i poveri amministrando i sacramenti, affiancando bambini e ragazzi orfani nei loro studi, spendendosi nella Carità senza Limiti, ecc. Questa è la modalità con cui i MSdP testimoniano il Risorto che desidera consegnare il suo messaggio al cuore degli uomini, fratelli dello stesso Padre Misericordioso; e mostrano una Chiesa che, oggi come in passato, considera i Poveri come i primi destinatari dell’annuncio evangelico… I MSdP credono e vivono le parole di Gesù Cristo: “quello che avete fatto a uno di queste miei fratelli più piccoli lo avete fatto a me” (Mt 25, 40). “Il bene fatto non giova tanto a quello che lo riceve bensì a quella che lo fa”; sono le parole pronunciate da Padre Cusmano per incoraggiare i suoi figli. Sono parole che risuonano gioiosamente nel cuore che annuncia e incontra il fratello, in cui vive Gesù Cristo, e che divengono esperienze personalissime, inesprimibili; riconoscere Gesù nel Povero è un grande tesoro che nessuno può portare via, e chi lo vive, lo sa…

Nella comunicazione

Il Servo dei Poveri si inserisce anche gioiosamente
nel processo di evangelizzazione attraverso i mass-media...

NEI MEZZI DI COMUNICAZIONE

I Missionari Servi dei Poveri, sono inseriti per vocazione nell’anima missionaria della Chiesa. Nel battesimo ogni cristiano riceve il carattere missionario attraverso il Dono dello Spirito Santo, confermato nella Cresima; in virtù della nostra consacrazione come Bocconisti, questa missione si radicalizza e diviene risposta vivente e visibile all’esortazione di Paolo… Evangelizza! (1Cor 1, 17) Il Servo dei Poveri si inserisce gioiosamente anche nel progetto di evangelizzazione attraverso i mass media, intervenendo in programmi radiofonici e – come è recentemente accaduto in Brasile - in televisione. È grande responsabilità entrare in centinaia di migliaia di case e cuori portando la Parola di Dio; un'opportunità preziosa per essere una Chiesa vicina ai poveri anche attraverso la tecnologia. La Parola di Dio ha una forza comunicativa intrinseca, ma è efficacemente affiancata e attualizzata da amore, accoglienza, affetto, servizio e dialogo che incrementa la cultura dell'incontro. E ancora, esistono e si mettono in pratica altre modalità di trasmissione di esperienze e valori attraverso i quali si definiscono carisma e identità di un missionario Servo dei Poveri. Lodiamo Dio che ci ha donato di “succhiare” nel cuore dell'amata Congregazione sin dalla tenera età, il latte dello “spirito” nella formazione offerta dai missionari Servi dei Poveri, disponibili e generosi annunciatori della Parola in ogni ambito. Il religioso che opera nei media, raccoglie quotidianamente il frutto della semina nel gruppo di lavoro, ma principalmente negli ascoltatori e telespettatori. Come segno di appartenenza alla Famiglia fondata dal Beato Giacomo Cusmano, i religiosi, figli del Fondatore, conservano un tratto distintivo: la missione di trasmettere la Fede attraverso la Carità, custodendo anzitutto l'amore di Dio nei loro cuori e sviluppando il Carisma della Carità Senza Limiti! Omnia pro Christo!

Nei momenti di svago

Quando si parla di vocazione religiosa
si immagina subito una vita di restrizioni,
orari rigidi e innumerevoli...

NEI MOMENTI DI SVAGO

Quando si parla di vocazione religiosa si immagina subito una vita con restrizioni, orari rigidi e innumerevoli rinunce. Ovviamente quando si fa una scelta, un'opzione fondamentale nella vita, tutte le altre decisioni si conformano gradualmente con la prima e più importante decisione. Così è con la vita religiosa alcune decisioni si uniscono attraverso la scelta primaria di servire Gesù attraverso i consigli evangelici. Nonostante i dettagli della vita religiosa, un Servo dei poveri mantiene la gioia di una vita comune, come tutti gli altri. Questo include piacevoli attività di picnic, attività fisica, gite e molte altre attività. Uscire a divertirsi con i confratelli e fare le stesse cose che fanno tante altre persone nel tempo libero è una realtà che vivono anche i Missionari Servi dei Poveri. Alcuni fratelli preparano il cibo, altri le bevande, le bevande, o altro e all'ora stabilita sono tutti pronti per un'altra giornata di svago. Oltre ad essere un momento di soddisfazione personale, le uscite in comunità sono anche un'occasione per stare insieme e vivere la gioia della condivisione. È possibile conciliare gli impegni della vita religiosa con la routine di una vita comune: seguire Gesù in modo radicale, ma mantenere viva la gioia degli incontri sociali, degli incontri per ridere, giocare e festeggiare. Nel passato, il tempo libero, oltre a non essere incoraggiato nelle case religiose, è stato considerato anche illecito o peccaminoso. Grazie a Dio, questo era un pensiero del passato, ora il tempo libero è parte integrante di una comunità religiosa. Le attività ricreative sono benvenute: animazione con musica, giochi, gite, teatri o qualsiasi altro tipo di riposo libero e piacevole. Tutto questo è una necessità e serve a socializzare e anche a disintossicare il lavoro che, a volte per non dire spesso, è stressante e faticoso. Senza dubbio, questa è un'attività benefica per tutti. Abbiamo tutti bisogno di riposo! Arriva un momento in cui abbiamo bisogno di fermarci un po' e riposare, dopotutto, nessuno è una macchina!

Con i detenuti

I religiosi Servi dei Poveri sono chiamati da Dio
ad avvicinarsi ai dimenticati, ai rifiutati.
Il nostro Fondatore ha vissuto...

I DETENUTI

I religiosi Servi dei Poveri sono chiamati da Dio ad avvicinarsi ai dimenticati, ai rifiutati. Il nostro Fondatore ha vissuto con passione questo insegnamento di Gesù Cristo. Constatando l’abbandono dei poveri da parte del Governo palermitano, che non li riconosceva cittadini, P. Giacomo esclamò: “se non sono di nessuno, allora sono nostri”. Il ministero della carità del religioso Servo dei Poveri si estende anche ai detenuti. La nostra Congregazione collabora con gli operatori pastorali del carcere per accompagnare i detenuti nel loro cammino di riabilitazione e reinserimento sociale, nella comprensione del dovere morale e legale di ognuno di rispondere delle proprie azioni. Un essere umano non può essere identificato con l’errore commesso, né ignorato nella sua dignità e nel recupero di integrità davanti a Dio e agli altri; è indiscutibile l'importanza della presenza religiosa per contribuire alla formazione del carcerato ai valori cristiani, nel cammino di conversione quotidiana che coinvolge ogni essere umano. I Bocconisti collaborano con gli agenti di polizia penitenziaria e i familiari dei detenuti, per la difesa dei diritti delle persone in carcere e delle loro relazioni con la famiglia, la struttura penitenziaria, la società. Quando si affianca la persona che sconta una pena, si può verificare la presenza e l'azione di Dio: sono tante le richieste di perdono, frutto di revisione di vita, degli errori commessi con le loro drammatiche conseguenze. E gradualmente con il tocco della grazia, i detenuti tornano alla speranza di una riabilitazione sociale e riprendono in mano la loro vita. Nella nostra società è ancora diffusa la cultura dell '“industria carceraria”, fortemente alimentata da una complessa rete di criminalità. Applicare una spietata “giustizia” umana che punisce senza offrire altre possibilità di riscatto e di crescita, è una malattia sociale: l’insegnamento del Beato Giacomo è prezioso per arginarla e superarla attraverso un servizio pastorale mirato al recupero dei detenuti, in un clima di umanizzazione cristiana che condanna il peccato, ma non il peccatore. Giustizia, Misericordia, Compassione animano il carisma cusmaniano del nostro tempo, veicolate anche dal servizio che i Missionari Servi dei poveri offrono ai detenuti e alla stessa società per confermare la speranza di un nuovo inizio sempre possibile con la grazia di Dio nella Carità senza limiti.

Nella Scuola

La scuola per noi è una casa d'amore
di apprendimento delle virtù umane ed intellettuali,
un centro per risvegliare...

TESTIMONIARE IL CARISMA DEL BEATO FONDATORE GIACOMO CUSMANO
NELL'APOSTOLATO SCOLASTICO

I Missionari Servi dei Poveri vivono il carisma della "carità senza limiti", proposto da Padre Giacomo Cusmano, anche come educatori impegnati nella formazione integrale della persona umana. La cura di questo aspetto inizia nelle scuole primarie e secondarie di cui siamo responsabili. La scuola per noi è una casa d'amore, di apprendimento delle virtù umane e intellettuali, un centro per risvegliare le coscienze e orientarle ai valori fondamentali della vita come il rispetto per ogni essere umano, la preziosità della maternità, il servizio agli indigenti, l'attenzione ai poveri e agli anziani, la difesa degli oppressi, il rispetto per la natura. In questo modo la scuola assume i tratti di una famiglia in cui ogni individuo può sperimentare accoglienza, ascolto, amore, sostegno. Insegnanti e studenti condividono questo clima familiare che promuove la persona e la predispone ad offrire le migliori risorse in un cammino equilibrato di crescita. Nella Repubblica Democratica del Congo, uno dei Paesi di missione nel cuore dell'Africa, sono state istituite diverse scuole gestite dai Missionari Servi dei Poveri. Alcune iniziative inserite nei programmi scolastici, tracciano linee essenziali del nostro carisma: - la preghiera dell'Angelus ogni sabato, a conclusione delle nostre attività scolastiche; - il ritiro trimestrale per gli insegnanti e gli studenti, separatamente con tematiche scelte tenendo conto del diverso livello di formazione; - l'assistenza agli indigenti, cioè agli orfani che hanno difficoltà a pagare le tasse scolastiche; - l'organizzazione di dibattiti scolastici settimanali tra alunni di diverse classi su temi sociali di attualità; - visite guidate in siti culturali, visite ai detenuti, visite a studenti e insegnanti in situazioni di malattia o di lutto; - organizzazione settimanale di momenti di fraternità come il calcio, la danza, la recita di poesie o di opere teatrali; - l'organizzazione della celebrazione annuale del Beato Fondatore Giacomo Cusmano come Patrono e Protettore della nostra istituzione scolastica; -L'organizzazione della Santa Messa di apertura dell'anno scolastico e di chiusura dello stesso. Confidando nella grazia divina, cui speriamo corrispondere operando per il nostro meglio, ci impegniamo nell’attualizzare il carisma di Padre Giacomo Cusmano, instancabile servitore della carità.