Benvenuto nel sito ufficiale dei Missionari Servi dei Poveri

Una comunicazione, un cambiamento, una trasformazione, una crescita: non è mai scontata

Agli inizi del 2017, in occasione del 150° anniversario della nascita dell’Associazione “Il boccone del Povero“ fui invitato dalla presidente, la sig.ra Serenella Alunni, nella Parrocchia di Santa Maria della Perseveranza. Mi fu chiesto di collaborare per presentare l’attività dell’Associazione, ovvero, informare e motivare i fedeli ad una partecipazione attiva e consapevole alla missione specifica della Parrocchia: l’aiuto ai più poveri e deboli, facendo memoria della vita e del carisma del Beato Giacomo Cusmano, fondatore dell’Associazione e della Congregazione dei Missionari Servi dei Poveri.

Affrontai con entusiasmo questa avventura, preparandomi con impegno: i Missionari Servi dei Poveri (MSdP) mi fornirono tutto il materiale a loro disposizione e iniziai a conoscere questo uomo singolare. La vita del Beato Giacomo fu costellata di eventi straordinari e dalla presenza della Madre Celeste e del figlio Suo: egli ininterrottamente visse alla presenza di Dio cercando di compiere sempre la Sua volontà.

La sua obbedienza a Cristo e la sua dedizione ai poveri, lasciava senza parole, già solo leggendone la storia. Spesso immaginavo chi viveva al suo fianco. Egli dovette sostenere molte prove e subire pesanti incomprensioni. Mentre il personaggio mi si svelava, la sua dolcezza, mitezza e al tempo stesso fermezza nel raggiungere gli obiettivi che si prefissava, mi entrava dentro come efficace insegnamento. Era davvero un uomo di Dio!!!

Mi sorprese inoltre la completa assenza di sue fotografie all’interno dell’Istituzione. Fu trovata “casualmente” una foto tessera, una rarità, a partire dalla quale, post mortem, sono stati prodotti alcuni disegni, dipinti e mosaici. Ho cercato di entrare con rispetto e attenzione nel suo modo di pensare: nei suoi scritti, egli sollecitava continuamente a vedere Gesù nel povero, ed era l’unica immagine che a lui interessava. Certamente, considerando l’epoca in cui è vissuto, non era facile scattare fotografie o eseguire ritratti, ma è più immediato giustificare la presenza di un’unica foto, semplicemente per la sua proverbiale riservatezza, per la sua umiltà e il suo raccoglimento in Cristo e nel servizio da svolgere in Lui.

Furono organizzati tre incontri in preparazione alla celebrazione dell’anniversario della morte del Beato, il 14 marzo 2017. La partecipazione fu ampia e motivata, e l’associazione recuperò vitalità. Il parroco P. Adenis, entusiasta del risultato, pensò di coinvolgere nell’iniziativa anche i giovani del post comunione, per sensibilizzarli alla conoscenza del Beato Giacomo Cusmano. Con l’assenso dei genitori, concordammo di organizzare una gita a Bassano Romano. Un risultato sorprendente: tutti i ragazzi ne risultarono infervorati.

Nacque l’idea di far raccontare la storia del Beato Giacomo ai giovani coinvolgendoli in una esperienza di produzione video. In poco tempo si formò un gruppo e con il materiale girato durante la gita, fu prodotta una serie sulla vita del Beato Giacomo Cusmano in 4 puntate, intitolata “Giacomo la tenerezza di Dio”: gli intrepreti principali erano proprio i giovani!

Ci furono due presentazioni della serie: la prima alla presenza di S. Em. Mons. Angelo De Donatis e la seconda alla presenza di S. Em. João Braz De Aviz. In quella occasione il prefetto benedisse la prima icona del Beato Giacomo Cusmano realizzata da sr M. Daniela del Buon Pastore, carmelitana di vita contemplativa. Fu una grande ed emozionante esperienza spirituale.

L’azione pastorale generata fino a quel momento diede un impulso sostanziale alla vita della parrocchia di Santa Maria della Perseveranza, coinvolgendo anche la Curia Generalizia e il seminario internazionale della Congregazione: il Generale P. Salvatore Russo propose di proseguire l’esperienza e produrre altre puntate della serie per promuovere l’operato della Congregazione nelle diverse presenze della stessa nel mondo.

Si organizzò in tempi brevi un viaggio nelle Filippine e successivamente in Brasile, dove trovammo straordinaria accoglienza e disponibilità delle chiese locali. Constatammo una crescita della Congregazione a livello internazionale: il progetto attivò la mobilitazione di molti giovani sacerdoti e seminaristi, che intravedevano in queste iniziative nuove possibilità formative e una acquisizione di competenze per una maggiore efficacia nel mondo digitale e nella promozione umana e spirituale.

In Curia Generalizia a Roma, si programmò, in accordo con il P. Generale e il Vicario P. Helio un cammino per costituire un gruppo di comunicazione al servizio della Congregazione. Tutta la Curia e molti altri membri dell’Opera, riconoscevano l’esigenza di un cambiamento. Affiorava spesso la mancanza di unità nella trasmissione del carisma, quindi la capacità sinergica ed espressiva nella diversità delle esperienze, con un linguaggio attuale e verace. Alcuni Padri impegnati in Casa Generalizia furono iscritti ad un corso di Comunicazione presso la Facoltà di Comunicazione Istituzionale della Pontificia Università della Santa Croce: altri seminaristi furono seguiti e formati privatamente da professori della stessa università e da professionisti che lavorano presso agenzie come AGENZIA FIDES e media come Sky e La7, per la ristrutturazione del sito.

Il periodo di emergenza sanitaria provocata dal Covid-19, fu sfruttato al massimo per apprendere e misurare conoscenze digitali e nel corso dei due anni si costituì un Ufficio di Comunicazione per pianificare e impostare il Sito Ufficiale della Congregazione dei Missionari Servi dei Poveri (MSdP). Possiamo dire che sia nata una comunicazione nuova, adeguata, con espressività aggiornata per raggiungere le giovani generazioni, e includente tutte le realtà e le dinamiche della Congregazione. Un passaggio storico per i Missionari Servi dei Poveri: un’uscita dall’anonimato, un ingresso audace nel mondo digitale, con le giuste competenze.

Il Vicario P. Helio, responsabile dell’Ufficio di Comunicazioni, ha dovuto superare non poche difficoltà:
scetticismo, scoraggiamento, apprendimento faticoso di nuovi programmi e software, ore di lavoro – anche notturno – ma il sacrificio è stato proficuo e ha portato la Congregazione a connettersi con il sito, i social , con i volontari del boccone del povero di tutto il mondo, con una community in fase di realizzazione. Si sta animando un “traffico” che permette a molti giovani di accedere attraverso l’ascolto e la lettura, alla preziosa eredità spirituale e umana del Beato … Siamo nel web, siamo presenti siamo vivi e diciamo con passione cosa vuol dire “I poveri non sono di nessuno allora sono nostri”: raccontiamo la nostra storia, la nostra tradizione. Riusciamo a guardare al futuro sapendo che ci stanno seguendo giovani da tutto il mondo e siamo solo agli inizi.

P. Helio, P. Ronald, Leandro, Manolo, membri dell’Ufficio di Comunicazione, sono in continua attività; il sito viene costantemente aggiornato con foto, notizie, racconti, eventi, video, in cinque lingue: italiano, francese, inglese, spagnolo e portoghese. Uno sforzo, un grande impegno, in risposta ai segni dei tempi e alle esigenze dell’umanità, preoccupazione principale del Beato e della Congregazione.

Siamo arrivati all’assemblea dei Missionari Servi dei Poveri, programmata dal 29 agosto al 4 settembre 2022: un’ottima occasione per verificare e consolidare il cammino e l’operato della Congregazione. Tra le nuove sfide e tra i numerosi argomenti vi è anche la possibilità di misurarsi per la prima volta sulle opportunità da cogliere in questo momento storico, nell’ambito della Comunicazione. Sarà questa l’occasione per valutare in un’ottica moderna gli strumenti comunicativi a nostra disposizione per operazioni di evangelizzazione e di animazione vocazionale.

Il desiderio è di coinvolgere tutti i MSdP per formare una mentalità che consideri la comunicazione e i mass- media un’opportunità per la diffusione del Vangelo: perché si possano acquisire gradualmente, capacità e strumenti per raccontare storie, esperienze, per tracciare nuove frontiere della missione della Chiesa nel mondo contemporaneo.

Abbiamo intrapreso dal 2018 un cammino formativo teorico e pratico, ma è soprattutto un lavoro creativo, che ci aiuterà a capire meglio noi stessi, perché per comunicare è fondamentale comprendere bene, senza infingimenti, chi siamo e che il vero strumento di comunicazione siamo noi. Uno strumento capace di comunicare e trasmettere il senso della propria esistenza. Per questo il nostro strumento ha bisogno di passione, di attenzione, di esercizio e allenamento, come l’atleta, l’acrobata, il cantante; necessita di accompagnamento, di cura, di assistenza, di partecipazione con tutta la propria anima, perché sia alimentato costantemente e con sobrietà, assimilando la parte nutriente e rafforzandosi in agilità di canto, di poesia e di preghiera.

Muoversi o staccarsi dalla nostra zona di confort è sempre faticoso e ora molto di più perché… ci hanno narcotizzato attraverso i media, provocando pigrizia di mente. Con i cellulari, divenuti quasi indispensabili, ci hanno ridotti ad avere una concentrazione sempre più breve e una memoria sempre più labile … ma non possiamo adattarci a questo stile da “Pesce rosso nella boccia di vetro”.

Cari amici, in attesa di incontrarvi tutti il 1 settembre in occasione dell’Assemblea, desidero concludere questo cammino sulla comunicazione con le parole di S. Paolo, un uomo che sapeva comunicare con il cuore più che con le parole e riusciva ad essere incisivo e toccante, fino al midollo, perché vero, autentico e “saziante”: “Non conformatevi a questo mondo, ma trasformatevi rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto” (Rom 12, 2).

Massimo Ilardo

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