(La prima professione religiosa di tre fratelli)
Il 17 agosto 2026, in un’atmosfera di gioia, alla presenza di familiari, amici, benefattori e membri della comunità religiosa, tre novizi della nostra Congregazione, Missionari Servi dei Poveri — fr. Arnel F. Gabas, fr. Allen Jay F. Asignacion e fr. Ronald Allan S. Cancisio — hanno professato i consigli evangelici di castità, povertà e obbedienza. Questa sacra professione ha segnato una tappa fondamentale nel loro percorso vocazionale, poiché hanno compiuto un grande passo in avanti nel loro impegno verso Dio e al servizio dei poveri. Alle 9:00 del mattino, la celebrazione, semplice ma significativa, si è svolta nella cappella della comunità presso la Casa del Noviziato a Malocloc Norte, Ivisan, Capiz. La Santa Messa è stata presieduta da Sua Eccellenza, il Reverendissimo Victor Bendico, D.D., Arcivescovo di Capiz. Hanno concelebrato con lui, il Rev. P. Ronald D. Ignacio, SdP, Consigliere Generale della Congregazione dei Missionari Servi dei Poveri; il Rev. P. Clemente Aluad, SdP, Superiore locale nelle Filippine; e il Rev. P. Blumentritt Fabriquel Jr., SdP, Superiore della comunità di Ivisan e Maestro dei novizi. A loro si sono uniti i Padri Servi dei Poveri, provenienti da Mabitac, Laguna; San Pedro e Ivisan, insieme a membri del clero di Capiz.
Nella sua omelia, l’arcivescovo Victor ha sottolineato che le vocazioni autentiche hanno origine dall’iniziativa di Dio. Una persona non è chiamata perché è perfetta, ma perché è disposta a riporre la propria fiducia in Colui che chiama. La vita religiosa, ha spiegato, inizia con la misericordia, è sostenuta dalla misericordia e, in ultima analisi, diventa uno strumento della misericordia di Dio. I tre fratelli che hanno appena professato sono chiamati a servire i bisogni spirituali e materiali dei poveri. La loro professione religiosa non è destinata a rimanere un semplice impegno personale, ma deve essere vissuta tra le persone che sono chiamati a servire. Come il lievito che trasforma silenziosamente l’impasto, la loro presenza e il loro servizio hanno lo scopo di trasformare le vite attraverso una testimonianza umile e fedele.
L’arcivescovo ha inoltre riconosciuto che la vita religiosa comporterà inevitabilmente momenti difficili e incerti. In questi momenti, lo Spirito Santo diventa fonte di forza, guida e perseveranza.
Le Costituzioni, il Crocifisso e il Rosario sono stati presentati come fedeli compagni di viaggio: le Costituzioni come guida al loro stile di vita comune, il Crocifisso come richiamo al sacrificio e alla donazione di sé, e il Rosario come segno della loro devozione filiale a Maria.
Dopo la Santa Messa, la celebrazione è proseguita con un pasto semplice condiviso con le famiglie, gli amici, i benefattori e i padrini dei fratelli che hanno appena professato i voti. L’incontro ha ricordato a tutti che le celebrazioni non sono complete senza il cibo in tavola, dove le persone possono continuare a conversare, condividere storie, ridere e semplicemente godersi la reciproca compagnia.
Fr. Arnel F. Gabas, sdP.


